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1979: saluto il mondo per la prima volta il 13 aprile, a Genova. Seguono vent’anni d’infanzia, asilo, scuola dell’obbligo e adolescenza di cui a nessuno frega niente, perciò passiamo al… 1999: durante gli esami di maturità al Liceo Classico C. Colombo di Genova, disegno una serie di vignette sul tema del nuovo esame di stato, che vengono pubblicate per una settimana sull’edizione ligure del quotidiano La Repubblica. Si tratta della mia prima esperienza editoriale importante (anche se, pochi mesi prima, avevo già disegnato la copertina di un libro), che mi spinge, lo stesso autunno, a iscrivermi a un corso triennale di fumetto umoristico alla Scuola del Fumetto di Milano. Sbarco nel capoluogo lombardo con l’idea di fare il disegnatore, ma Alberto Savini, mio insegnante di sceneggiatura e autore Disney già affermato, mi farà cambiare idea. 2000 – 2001: esordisco su Topolino come sceneggiatore, e da allora non torno più indietro. Parallelamente conosco Carlo Chendi, decano degli sceneggiatori Disney italiani, e inizio a frequentare il suo studio di Rapallo. Entro poi nello staff della Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo, manifestazione diretta da Carlo, e da allora ne sono collaboratore in ogni edizione. Un giorno, mentre torno in treno da Milano, conosco casualmente i miei colleghi disegnatori Disney genovesi Andrea Ferraris e Andrea Freccero. 2002: mentre frequento l’ultimo semestre alla Scuola del Fumetto, sono ammesso a un corso di sceneggiatura all’Accademia Disney tenuto da Alessandro Sisti. Tornato a Genova, dopo l’estate riprendo i contatti con la redazione genovese de La Repubblica, ma stavolta come giornalista: inizio a scrivere articoli di ogni genere, dallo sport, alla cultura, alla cronaca. Intanto m’intrufolo anche nella redazione della rivista Andersen – Il mondo dell’infanzia, dedicata alla letteratura per ragazzi, dove mi occupo di articoli sulle edizioni a fumetti da libreria. Nell’ambito della Mostra dei Cartoonists, conosco Enrico Macchiavello, il disegnatore degli spot della birra Ceres. 2003: insieme a Macchiavello ho modo di riprendere Coniglio Bastinchio, un mio vecchio personaggio nato sui banchi del liceo. Scrivo una tavola che Enrico disegna, e che viene pubblicata sul catalogo dell’edizione di quell’anno della Mostra dei Cartooonists, dedicata a “Note a Fumetti”, in cui ho l’occasione di conoscere Giancarlo Berardi, che incide un cd per la manifestazione. Contemporaneamente comincio a insegnare sceneggiatura presso il Centro Artistico Art’Intorno di Genova. 2004: decido di interrompere le collaborazioni con Repubblica e Andersen per dedicarmi solo a scrivere Disney e progetti miei. Smetto anche di lavorare a casa e inizio ad andare in studio con Enrico Macchiavello e Andrea Ferraris: a noi poi si aggiungono Francesco D’Ippolito, Andrea Freccero, Vitale Mangiatordi e Giovanni Bruzzo. Sempre per i disegni di Macchiavello, nel catalogo della Mostra dei Cartoonists di quell’anno, scrivo la prima e finora unica storia di Abra & Kadabra, due stregacce nate come “anti-W.i.t.c.h.”: proprio alle streghette disneyane e al tema “Magie e Incantesimi” è dedicata l’esposizione di quell’anno. In quei mesi parte anche il “Master in Soggetto e Sceneggiatura per Fumetto”, corso di cui sono ideatore e conduttore presso Art’Intorno, e che rappresenta una novità essendo il primo di questo genere in Liguria. In aprile esce “Serie Zeta” , storia con cui inizia la mia breve esperienza su PK: riuscirò infatti a pubblicarvi solo una seconda storia prima che la testata chiuda non molto tempo dopo. 2005: l’inizio dell’anno segna l’esordio di “Johnny Frisco”, serie che ho ideato per i disegni di Macchiavello. In gennaio ne esponiamo schizzi, tavole e pagine di sceneggiatura in una nostra mostra personale alla Fnac di Genova. In primavera la Disney m’inserisce in un “programma di perfezionamento”: insieme a un gruppetto di amici sceneggiatori torno all’Accademia Disney e frequento il “Master Topolino”, dove seguo le lezioni dei maestri di un tempo Alberto Savini e Alessandro Sisti, e ne trovo di nuovi in Riccardo Secchi e Augusto Macchetto. Collaboro con MPG/Ferrero scrivendo due tavole autoconclusive, disegnate da Andrea Freccero, per le serie di gadget del Kinder Sorpresa “Folletti di Natale” e “Sporty Chicks”. Alla Mostra Internazionale dei Cartoonists, invece, riprendiamo Coniglio Bastinchio, in un omaggio a Carl Barks cui la manifestazione è dedicata. Insieme ad altri sceneggiatori e disegnatori Disney ricevo, in quell’edizione, il premio “The Carl Barks Goose Egg Nuggett Award” da parte del Carl Barks Fan Club statunitense. In novembre, su Topolino, esce la mia storia “I Bassotti in: arriva Penny!”, dove appare il personaggio della cuginetta onesta dei Bassotti, di cui sono anche creatore grafico. Penny, finora, è comparsa solo in un’altra storia. 2006: in primavera, su Topolino, esce una miniserie scritta da me, “Paperino al Giro d’Italia”, che cito perché mi dà l’onore della prima copertina sul settimanale. In autunno esce invece “Conversazione con Carlo Chendi – Da Pepito alla Disney e oltre: cinquant’anni di fumetto vissuti da protagonista”, il mio primo libro, pubblicato dalla Tunué di Latina. Il volume è presentato a Roma, a Lucca, a Genova e a Rapallo, alla Mostra dei Cartoonists, dove, con Macchiavello, pubblichiamo anche “Johnny Frisco” come B-side del catalogo. Ne risulta un vero e proprio “numero zero” con una storia di 10 tavole e un backstage con schede dei personaggi, schizzi, model-sheet, soggetti e sceneggiature. Intanto, mentre i miei corsi a Genova continuano, mi chiamano a insegnare sceneggiatura anche alla Scuola Chiavarese del Fumetto. 2007:
intraprendo una collaborazione con la Disney Libri, con cui pubblico il volume per l'infanzia
"I
Robinson – una famiglia spaziale", basato sull'omonimo film Disney.
In aprile, al salone Napoli Comicon, è presentato il secondo numero
della rivista “Mono”, edita da Tunué, che contiene
la tavola autoconclusiva “All
Star Dead Band”, che
ho scritto per i disegni di Macchiavello. Partecipo alla mostra "Per
una striscia di sole, con la valigia di cartone", organizzata da
Art'Intorno presso il Centro Civico Buranello di Genova, esponendo la
sceneggiatura di genere verista "Valigia di sangue e cartone".
Francesco D'Ippolito realizza per l'occasione gli studi
dei quattro personaggi principali. 2008: il ''progetto biblioteche'', come l'ho battezzato, colpisce nel segno. Si tratta di un evento a fumetti abbinato a un concorso per le scuole in occasione del decennale della Biblioteca Berio di Genova. Il 30 aprile, il 7 e il 14 maggio, sul quotidiano Il Secolo XIX (che mi ha anche dedicato, a opera di Claudio Paglieri, un paginone come autore di Professione sceneggiatore) escono le strip di Gatto Berio, mascotte della biblioteca, ideate e scritte da me, disegnate da Francesco D'Ippolito. Il 28 maggio, alla Berio, si celebra l'evento ''Quelli che in Berio... disegnano il Gatto'', con esposizione e premiazione dei molti disegni dei fan di Gatto Berio pervenuti. Si tratta, di fatto, del primo evento ''extra Mostra dei Cartoonists'' organizzato da Rapalloonia!, e ne vado fiero anche perchè – cosa rarissima in Italia – mi ha dato occasione di pubblicare una striscia a fumetti su un quotidiano. |
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